Se diciamo Yoni Massage magari non tutti capiscono a cosa ci riferiamo, ma se invece parliamo di massaggio della vulva, qualcuno un’idea riesce a farsela…

Dal sanscrito “ponte sacro”, Yoni indicherebbe per l’appunto la vulva e, a scanso di equivoci, il massaggio in questione non prevede necessariamente un happy ending, bensì aiuterebbe le donne nel lungo termine a conoscere il proprio corpo e le proprie necessità, accompagnandole verso un miglioramento radicale della loro vita sessuale.

Nato non per il raggiungimento dell’orgasmo, lo Yoni Massage sembrerebbe molto di più che una semplice stimolazione: sciogliere le tensioni, sviluppare una maggior sensibilità della zona in questione, risolvere blocchi del passato ed esplorare le proprie potenzialità sessuali, questi sarebbero i reali obiettivi di questo massaggio che affonda le radici nella tecnica tantrica (poi se succede di provare un orgasmo, nessuno vi sgriderà per questo, sia ben inteso!).

Come avviene?

Beh, inutile dire che esistono professionisti in grado di svolgere questo particolare massaggio, che consiste fondamentalmente in un allineamento tra respirazione profonda e sensazioni provate dal tocco di una mano esperta, fino ad arrivare alla penetrazione delle dita (per chi decide di andare così oltre).

La seduta può durare anche un’ora, tempo utile al massaggiatore a far rilassare completamente la propria paziente.

E se non ve la sentite di affidare il vostro frutto succoso a un estraneo, niente paura, esistono già corsi on line per far da sé.

Chi lo ha provato, giura di non aver mai sperimentato sensazioni così intense e profonde, tali da migliorare addirittura il rapporto con il partner.

Che dite, vogliamo provare lo Yoni Massage?