Lo sappiamo che può sembrare sconcertante, eppure il mondo è fatto anche dei non leccatori, quelli cioè che mai affonderebbero la faccia tra le cosce di una donna, tantomeno per praticare un cunnilingus come si deve.

Perché, direte voi?

Semplice, a qualcuno fa proprio schifo, ammette di provare l’urto del vomito e di non aver mai superato lo scoglio dell’odore; ammettiamo che gli esseri umani producono sapori e profumi più o meno gradevoli, soprattutto tra le mutande, ma se proprio quello dovesse essere la causa, basta chiedere alla partner di farsi un bidet, senza privarsi di un tale piacere. Quindi vien da pensare che lo scoglio non sia proprio solo l’odore, soprattutto se poi questi soggetti sono i primi a pretendere dall’amata un rapporto orale dopo aver tenuto il birillo nelle mutande dalla mattina, senza nemmeno una sciacquata dopo la pipì.

A qualcuno poi repelle l’idea di trovarsi del pelo in gola, ma anche in questo caso basterebbe presentarsi con una depilazione total per ovviare al problema.

Poi ci sono coloro che si impegnano o meglio ci provano: non leccatori inside, se si presenta l’occasione, pur di non tirarsi indietro, tirano fuori un acconto di lingua stile spadino e titillano le parti intime di lei con lo stesso stile della tortura della goccia cinese: insomma, se la devi leccare così, lascia perdere!

Infine ci sono quelli che sulla carta e nella pratica sembrano dei professionisti della lingua, strumento del piacere che utilizzano nelle di lei orecchie, in bocca, tra seni e ombelico, sulla schiena e sul collo, ma quando si tratta di vedere le gambe aperte e di doversi immergere più giù, scappano come se si trovassero di fronte la fossa delle Marianne.

Dobbiamo farcene una ragione, i non leccatori esistono, sono una ahimè nutrita categoria e incontrarne uno, magari pure belloccio, è davvero una grande iattura.