Le tecniche di masturbazione variano da persona a persona e fino a qui non ci sono dubbi, ma parlando dell’universo femminile, è doveroso specificare che esiste ancora una certa reticenza sull’argomento.

La masturbazione femminile, a differenza di quella maschile, non viene mai discussa apertamente e, quel che è peggio, molte donne sono convinte che il modo in cui praticano autoerotismo sia sbagliato.

Come afferma la sessuologa Vanessa Marin, che addirittura ha creato Finishing School, sito dove impartisce corsi on line di masturbazione, non esiste un modo sbagliato di masturbarsi, bensì esistono infinite combinazioni di sollecitazioni, gesti, situazioni e oggetti che le donne impiegano per raggiungere l’orgasmo.

In base al singolare sondaggio che ha condotto, la sessuologa ha affermato che tra le tecniche più gettonate tra le donne moderne vi è l’utilizzo dei vibratori, più o meno fantasiosi, e solo occasionalmente delle mani.

In particolare sono molte le donne che ne utilizzano un paio alla volta, unendo alla stimolazione del clitoride anche la penetrazione, vaginale o anale, molto spesso entrambe.

Il luogo preferito in assoluto è sotto alla doccia, seguito dal proprio letto, prima di addormentarsi e spesso per conciliare il sonno, mentre in aumento sono coloro che uniscono alla masturbazione la visione di siti porno o la lettura di romanzi hot.

Tra le donne intervistate vi sono poi casi di chi utilizza la stessa tecnica dall’adolescenza e chi invece si è circondata di una collezione di vibratori da utilizzarsi a seconda dell’umore, dell’eccitazione o semplicemente della fantasia del momento.

In poche hanno ammesso di raggiungere l’orgasmo senza toccarsi e stimolarsi, con la sola visione di film porno o con l’immaginazione, mentre diverse hanno confessato di farlo mentre sono al telefono con il partner, talvolta senza nemmeno informare quest’ultimo, per rendere la cosa ancora più trasgressiva.

Le più organizzate usano anche particolari lubrificanti aromatizzati, quelle più improvvisate ricorrono al manico della spazzola o addirittura al primo oggetto di forma fallica che trovano.

Ma tutte, proprio tutte, hanno ammesso che l’orgasmo più intenso che hanno provato è quello vissuto durante la masturbazione, e questo la dice lunga.

Secondo la sessuologa, il problema dell’orgasmo femminile ha molteplici sfaccettature: molte donne non sanno chiedere, molti uomini non sanno fare, diversi non si impegnano e tanti non considerano la cosa.