Orgasmo femminile, questo sconosciuto.
Con la ricerca del famigerato punto G e tutte le conseguenze del caso, il livello di confusione
raggiunto nella sfera sessuale femminile sarebbe stato più che sufficiente.
E invece ecco che arriva, veicolato da un numero imbarazzante di video su siti porno, lo squirting,
vale a dire l’eiaculazione femminile, già al centro di studi, polemiche, fake news e indagini più o
meno scientifiche.
Insomma, lo squirting, quello che si vede nel 90% dei video porno, quelle fontane di pioggia
interminabili che sopraggiungono al momento dell’orgasmo femminile, esiste oppure no?
Forse è veramente giunto il momento di chiarire verità e bugie circa il fenomeno del momento.
Intanto va precisato che la documentazione relativa all’eiaculazione femminile risale addirittura al
sedicesimo secolo e numerosi studi hanno dimostrato scientificamente che alcune donne, badate
bene alcune, espellono liquidi durante un orgasmo, in quantità ovviamente variabile.
Amanda Luterman, una psicoterapeuta specializzata in sessualità, afferma senza ombra di smentita
che lo squirting esiste ed è reale ma, detto questo, non necessariamente tutte le donne sono in grado
di vivere questa esperienza.
In uno studio condotto su 300 soggetti femminili, è risultato che solo 7 donne hanno eiaculato
durante l’orgasmo, il che la dice lunga; la Luterman precisa inoltre che, appurato che lo squirting
esiste, sono invece sconosciute le ragioni per cui certe donne eiaculano facilmente e vistosamente,
mentre altre no.
La vostra lei al momento clou del rapporto non zampilla come una sorgente?
Tranquilli, non è grave e non dipende nemmeno da voi!
Come sottolinea la Luterman, ognuno è diverso, il corpo non segue un modello preciso ma,
attenzione, qualcuno afferma che per ottenere un’abbondante eiaculazione occorrere stimolare il
punto G.
Il punto G è quella zona spugnosa della parete anteriore della vagina, a metà strada tra l’apertura e
la cervice, ma non è la sola e unica strada, se percorsa, utile a far provare piacere a una donna.
Ormai dimenticato da tempo, quasi messo in pensione, è il clitoride, così piccolo e così
estremamente innervato tanto da essere paragonato a un albero con radici profonde e ramificate.
In poche parole: la maggior parte delle donne gode attraverso la stimolazione del clitoride e del
punto G non ne vogliono nemmeno sentir parlare, così come non necessariamente al
raggiungimento dell’orgasmo, quel piccolo dosso tra le labbra si trasforma in un geyser!
Il mito principale che accompagna lo squirting è che questo si verifichi al momento dell’orgasmo:
sbagliato! Vi sono donne che, per effetto di una stimolazione profonda, eiaculano solo dopo aver
provato il massimo piacere.
Altro mito da chiarire: sì, nel liquido espulso c’è anche un po’ di pipì, ma del resto come
nell’emissione pre spermatica nell’uomo!
Il liquido eiaculatorio della donna proviene dalle ghiandole poste sulla parete anteriore conosciute
come le ghiandole di Skene; la vicinanza di queste all’uretra, spiegano la fuoriuscita in
contemporanea di un po’ di urina.
Quindi uomini mettetevi il cuore in pace: se la vostra lei non si trasforma in una fontana non fatele
una colpa, cercate se mai nuovi giochi per vedere se rientra in quelle che squirtano oppure no.
Nel primo caso ricordate di rivestire il letto di asciugamani per non rovinare le lenzuola!