Si dice che gli australiani lo facciano una o due volte alla settimana, gli inglesi meno di una volta, gli americani due o tre volte e gli italiani più di tre volte ogni 7 giorni: in realtà non è possibile stabilire con certezza quanto spesso le persone abbiano effettivamente rapporti sessuali, soprattutto per l’attendibilità dei dati forniti.

Innanzitutto è bene definire cosa si intende per fare sesso, ovvero se l’atto include l’autoerotismo e quindi la masturbazione o è solo riferibile a rapporti con un’altra persona.

Alcuni ricercatori, studiando la frequenza dei rapporti sessuali intesi come momenti condivisi con partner più o meno occasionali, hanno scoperto che le medie conosciute fino a oggi non riflettono assolutamente la diversità della popolazione: se infatti vi sono persone che, benché in una relazione stabile, non fanno quasi mai sesso, ve ne sono altre che, single, fanno sesso ogni giorno.

Ma da cosa dipende la frequenza con cui si hanno rapporti sessuali e soprattutto perché la media mondiale riferisce 2 volte alla settimana?

Quante volte si pratica il sesso è un numero basato sui nostri geni, sulla biologia e sulle circostanze della vita; biologicamente se le coppie hanno rapporti sessuali almeno 2 volte alla settimana, è probabile che questo avvenga durante i 6 giorni al mese in cui la donna è fertile.

Ovviamente la coppia più propensa a riprodursi pratica più sesso rispetto a quella che non desidera avere figli (a dispetto dei metodi contraccettivi) e il successo riproduttivo può portare alla selezione genetica dei comportamenti.

Insomma, secondo questi ricercatori le persone che fanno sesso frequentemente possono avere maggiori probabilità di riprodursi e quindi di mantenere i geni nel pool genico di famiglia.

In realtà il livello di spinta genetica verso il sesso può variare da persona a persona e le circostanze della vita possono avere un ruolo determinante nella frequenza con cui si hanno rapporti, visto che subentrano altri aspetti che ci rubano il tempo, come il lavoro, la cura dei figli, della casa o del giardino, e, drammaticamente, i nostri smartphone e la tv.

La tecnologia rappresenta un importante intralcio, tanto che nei paesi più all’avanguardia sotto questo punto di vista, è calato vertiginosamente il numero delle volte in cui le persone fanno sesso.

In generale si fa più spesso all’inizio di una relazione, quando tutto è ancora inesplorato o quasi e l’eccitazione è più forte di qualsiasi altro impulso, mentre se ne fa meno durante la gravidanza e negli anni successivi alla nascita di un bambino.

Altri fattori ostativi alle gioie del sesso sono la mancanza di lavoro e un cattivo stato di salute.

Un enigma ancora in parte irrisolto riguarda la vecchiaia: si invecchia quando si smette di fare sesso o si smette di fare sesso quando si invecchia?

Di certo nelle coppie di lunga o lunghissima data subentra l’abitudine e la riduzione dell’interesse sessuale che, insieme a problemi di salute più o meno gravi, determinano il raggiungimento della cosiddetta pace dei sensi.

Ma non è sempre così, vi sono coppie che si sono conosciute in tarda età che continuano a fare faville tra le lenzuola.

Infine una rivelazione che potrà deludere molti: più sesso non rende necessariamente felice.

La maggior parte delle persone che ama il sesso, crede che il praticarlo sia la chiave della felicità di una vita intera; maggiore è la frequenza del sesso e più è probabile che una coppia si senta soddisfatta della relazione, ma solo fino a un certo livello, che pare essere una volta alla settimana.

Livelli superiori di benessere o di soddisfazione di coppia paiono slegati dalla frequenza dei rapporti sessuali.

In uno studio piuttosto bizzarro, i ricercatori hanno assegnato alla metà delle coppie partecipanti il compito di aumentare la frequenza dei rapporti sessuali per 90 giorni.

Le coppie hanno aumentato il numero dei rapporti ma, alla fine dei 3 mesi, nessuna di esse ha mostrato stati di umore elevati o più alti rispetto al passato e la maggior parte ha ammesso di avere raggiunto un certo distacco dal sesso.

Il troppo stroppia? Sicuramente sì, e come sempre vale la regola della libertà individuale.

Se vi piace e quando vi piace, fate sesso e non pensate ai numeri. Del resto non è la quantità, ma la qualità a contare!