Per molti il mistero che fa scattare la scintilla tra due persone, far provare le farfalline nello stomaco e una irrefrenabile voglia di buttarsi tra le braccia di un perfetto sconosciuto, è solo una questione di chimica, benché, come precisano alcuni esperti, anche la chimica abbia bisogno di aiuto, soprattutto quando si parla di una relazione di lunga data.

Stare completamente a proprio agio con una persona e avere molto in comune con essa, è sinonimo di una particolare concatenazione di fattori, tra i quali il più importante è la comunicazione, ancora prima dell’eccitazione o dell’attrazione.

Del resto, spiegano molti sessuologi, la comunicazione non è prettamente verbale, ma può essere fisica e gestuale; in ogni caso la chimica, o come la si voglia chiamare, non è destinata a durare nel tempo, bensì può scemare di intensità, modificarsi in modalità di espressione o scomparire per sempre.

Come fare per non perdere quella scintilla, anche se gli anni trascorsi dal primo forte desiderio verso il proprio partner sono tanti?

Innanzitutto, a dispetto di quello che si possa pensare, può essere particolarmente eccitante pianificare il sesso, giusto per non perdere l’abitudine: mantenere il sesso come parte della routine settimanale secondo molti aiuta a mantenere lo slancio e a rinforzare la libido.

Ma è anche vero che mantenere una porzione della propria vita separata da quella del partner, contribuisca a mantenere vivi interesse e fascino.

Insomma, condividere è bello, anzi straordinario, ma il brivido dell’ignoto è fondamentale.

Molte coppie per alimentare la passione ricreano le condizioni del primo incontro: dal giorno al luogo, al vestito o alla situazione, recitano la loro prima volta, si immergono nei ricordi ma sempre alla caccia della passione originaria.

Esperti un po’ più audaci suggeriscono invece di provare esperienze che spingano al di fuori delle cosiddette zone di comfort, come il paracadutismo, il bungee jumping, le immersioni o semplicemente la visione di un film dell’orrore: la scarica di adrenalina imiterebbe la passione, contribuendo a riaccendere la famosa chimica.

Infine qualcuno sostiene che la morte della passione avvenga quando le conversazioni si riducono alla banalità e si passa dall’affrontare argomenti affascinanti, al parlare del tempo o delle notizie del telegiornale; perseverare in discorsi profondi, interessanti e anche tendenti ad avere maliziosi doppi sensi, è la giusta strategia per mantenere viva la relazione.

E per quanti e quali tentativi facciate per raggiungere l’obiettivo, ricordate che alcune persone recuperano velocemente lo smalto, altre impiegano un po’ più di tempo: l’importante è, se ci tenete veramente, non mollare mai.