Cosa ci attrae maggiormente dell’altro sesso o comunque di un’altra persona?

La chimica gioca un ruolo fondamentale nelle relazioni, così come l’aspetto fisico e alcuni particolari che rendono l’altro-l’altra particolarmente attrattivi, ma esistono alcune caratteristiche scoperte di recente che individuano una ben definita forma di attrazione sessuale: la sapiosessualità.

Il termine identifica infatti persone che trovano nell’intelligenza e nella mente del potenziale partner  la caratteristica sessualmente più attraente, e che considerano quindi il cervello come il più grande organo sessuale.

Coloro che ammettono di essere sapiosessuali affermano di essere estremamente eccitati dai pensieri e dalle intuizioni di un’altra persona, spesso dotata di una mente particolare, incisiva, curiosa e talvolta irriverente.

I preliminari, in questo caso, sono costituiti da discussioni filosofiche, politiche o psicologiche, nelle quali si prova una profonda eccitazione che si ripercuote non solo a livello cerebrale, ma anche a livello fisico, con turbamenti, erezioni e veri e propri desideri sessuali.

In genere la scintilla può scattare nei posti di lavoro, dove è più facile entrare in contatto con la mente altrui, e quindi in biblioteche, scuole, università e istituti di formazione.

Non a caso nella sua antologia pubblicata recentemente dal titolo The Sexy Librarian’s Big Book of Erotica, Bix Warden nell’introduzione descrive come i bibliotecari siano spesso presenti nelle fantasie sessuali dei sapiosessuali; in realtà non occorre necessariamente lavorare in una biblioteca per apparire intelligenti e sexy, ma è importante essere in grado di conversare su molti argomenti diversi.

Le ragioni dello sviluppo di una sessualità legata all’intelligenza non sono ancora chiare, benché siano molti gli studiosi che affermano che l’origine della sapiosessualità sia da ricercare in un’infanzia dove, ad esempio, vi sia stato un livello culturale estremamente basso.

Da qui la necessità di cercare, una volta adolescenti e adulti, menti brillanti in grado di risvegliare l’istinto sessuale.

Altri esperti sono concordi invece nel considerare la sapiosessualità un mix tra orientamento sessuale e feticismo, dove, in relazione a quest’ultimo aspetto, è il cervello l’oggetto del desiderio.

Ma come accorgersi di essere sapiosessuali?

La risposta è semplice: vi eccitate piacevolmente durante una discussione culturale o filosofica o nel bel mezzo di un dibattito politico? Allora probabilmente appartenete a quella nicchia di persone che hanno fantasie sessuali verso persone estremamente intelligenti.

È bene precisare che per i sapiosessuali l’intelligenza è il fattore chiave dell’eccitazione, ma subentrano altri elementi a incrementare il desiderio, come aspetto fisico, voce, sguardo e odore.

I sapiosessuali possono essere quindi etero, omo o bisessuali, l’importante è incontrare una mente… molto sexy!