Se sei un’adolescente in piena esplosione ormonale, non leggere questo articolo, potresti non averne
bisogno, ma se invece appartieni a quella fascia di età in cui i capelli si diradano, l’intestino si
ispessisce a differenza delle tue performance sessuali che cominciano a vacillare, allora prenditi
cinque minuti.
La vecchiaia, o meglio l’avanzare dell’età, talvolta distrugge tutto quello che fa di un uomo… un
UOMO!
Questo ovviamente non accade a tutti, ma coloro che hanno condotto una vita un po’ sregolata,
esagerando nei vizi di alcol e cibi spazzatura, si trovano improvvisamente a dover fare i conti con
arterie ispessite, infiammazioni, gap fisici e mentali e, ahimè, disfunzione erettile.
Quando questi segnali cominciano a verificarsi, uno dei primi effetti collaterali è un calo di livelli di
testosterone; gli uomini che hanno superato i 40 anni perdono in media circa l’1% di testosterone
all’anno e la cosa bizzarra è che il fenomeno è difficilmente diagnosticabile.
La maggior parte del testosterone che produce un uomo si lega a una proteina chiamata globulina,
che rende l’ormone inefficace.
Il resto della quantità di testosterone, pari al 2% del totale, è invece responsabile di tutti quegli
aspetti tipici maschili, quali capelli forti, libido sessuale, erezione e sperma di ottima qualità.
Insomma, potreste avere una tonnellata di testosterone nel corpo, ma livelli molto bassi di quello
realmente disponibile per performance da vero macho.
Come scoprire se si possiede ancora un buon livello dell’ormone, prima di rendersene conto da un
flop tra le lenzuola?
Annusatevi.
Sì, avete letto bene: annusatevi. Le ghiandole sudoripare che rilasciano sudore pungente
rappresentano il primo segnale che esiste ancora una buona quantità di testosterone buono nel
vostro corpo.
Alla stregua dei vostri bicipiti, anche il pene deve rispondere perfettamente agli “allenamenti”: fino
a quando si eiacula regolarmente, il testosterone aumenta, i testicoli, la libido e le erezioni crescono
e vi potete considerare ancora al sicuro.
I segnali di allarme in buona sintesi dovrebbero essere:
mancanza o diminuzione della libido. La carenza di interesse per il sesso, sostituito da altri pensieri
o interessi, è il segnale che il vostro essere il maschio alfa della situazione sta vacillando;
insonnia: gran parte degli ormoni vengono prodotti durante la notte. Diminuendo le ore di sonno,
diminuiscono i livelli di ormoni prodotti e, paradossalmente, meno testosterone circola e più
aumenta l’insonnia. Più aumenta l’insonnia e maggiori sono i livelli di cortisolo, ovvero l’ormone
dello stress, che, attenzione, blocca la produzione di testosterone. Il cane che si morde la coda è
un’immagine esaustiva della situazione;
sbalzi di umore: oscillazioni morali e depressione sono i sintomi di quella che è stata definita
l’andropausa e su questo non c’è bisogno di ulteriore spiegazione;
perdita di tono muscolare: il testosterone libero è essenziale per la crescita e la definizione dei
muscoli. Quando manca, non solo a risentirne è l’apparato riproduttivo, ma tutto il corpo;
e infine la famigerata disfunzione erettile, il sintomo più difficile da digerire. I muscoli
diminuiscono, il grasso aumenta, le arterie si ispessiscono e il pene non riceve il sufficiente flusso
sanguigno per raggiungere l’erezione.
Avete tutti o buona parte di questi sintomi? Disperarsi non serve a nulla, contate fino a dieci e
cominciate ad affrontare il problema dalle cose più semplici: ridurre gli stravizi, praticare attività
sportiva, dormire le giuste ore di sonno, allontanare lo stress e ricorrere ai tanti rimedi naturali
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