Se siete amanti dei piercing e in particolare di quelli un po’ trasgressivi, questa breve lettura fa per voi.

Un primo aspetto da affrontare se si desidera un piercing al capezzolo, è quello dell’esecuzione, sia dal punto di vista dell’eventuale dolore, sia dal punto di vista della privacy: insomma, benché professionista, un estraneo dovrà pinzarvi il capezzolo e forarlo!

Una volta superato questo, è bene sapere che un gioiello pur semplice che sia, è quanto di più adatto per impigliare canottiere, magliette o anche una salvietta dopo la doccia.

Ma la domanda che tutti si pongono è: quanto fa male farsi forare il capezzolo?

Ebbene, secondo i professionisti del settore, questo è il tipo di piercing, insieme a quello al cappuccio del clitoride e al glande, più doloroso in assoluto, ma se si affronta la cosa pensando già al dolore, meglio lasciar perdere.

A parte il fatto che la soglia del dolore cambia da persona a persona, l’esecuzione in sé è velocissima, il tempo di un respiro ed è già fatta.

Meglio evitare di prendere l’appuntamento con il piercer durante il ciclo mestruale o in una fase di forte stress, quando il dolore viene avvertito molto di più.

Occorre poi considerare la cura del piercing: in questa zona può impiegare anche un anno prima di guarire totalmente e questo significa avere accortezze particolari, dall’igiene al sesso (non fatevelo tirare al primo incontro hot!).

È vero che un gioiello al capezzolo ne aumenta la sensibilità?

Ebbene, spiacente dover ammettere che no, non influisce sulla sensibilità ma impatta positivamente sul sentirsi e sull’apparire molto sexy.

Addirittura durante la fase di guarigione, può spingere la coppia a inventarsi posizioni diverse per evitare di danneggiare il piercing e questo, ammettiamolo, può essere decisamente eccitante.

Infine, se desiderate un piercing proprio lì, o nelle parti intime, affidatevi a un bravo professionista!