Pare sia sempre una questione di dimensioni, ma a volte le misure non vanno di pari passo con la capacità di essere un buon amatore.

Di certo il primo impatto di fronte a un pene piccolo è sempre un po’ deludente: insomma, una donna potrebbe chiedersi come potrà mai fare a sentirsi soddisfatta con una penetrazione così… discreta.

Eppure, salvo misure davvero microscopiche, un pene piccolo può rivelarsi una macchina del piacere e sapete perché?

Intanto è sempre pronto: non avendo bisogno di grandi afflussi di sangue per riempire i corpi cavernosi, il nostro amico impiegherà pochissimo a mettersi sull’attenti e con ogni probabilità non si esaurirà troppo presto.

Si può cavalcare senza timori: un pene esagerato può fare male, essere ingombrante sul lato B, necessitare di molta lubrificazione ed eccitazione, a differenza di uno più piccolo con cui abbandonarsi a occhi chiusi.

L’anal diventa affrontabile anche dalle inesperte (e non è cosa da poco) mentre l’orale diventa meno faticoso (avete presente farlo con un big bambù in grado di smascellare anche le vere professioniste della fellatio?).

E vogliamo parlare di diverse abilità sviluppate dal possessore di un piccolo membro? Spesso infatti chi si ritrova con un pollicino tra le gambe, diventa bravissimo nel cunnilingus: e buttatelo via!

Come recita quell’adagio? Con la lingua e con il dito, l’uomo dal pene piccolo non è mai finito!