A confermarlo è uno studio scientifico che avrebbe messo in relazione, come nel vecchio adagio, le dimensioni del naso a quelle del pene in erezione.

Quella che prima quindi era solo una diceria, pare essere stata trasformata in una verità, almeno secondo quanto hanno rilevato i ricercatori del dipartimento di Medicina dell’Università di Kyoto.

La ricerca è stata condotta su 126 cadaveri maschili di età compresa tra i 30 e i 50 anni, studiati entro 3 giorni dal decesso; il team ha misurato la lunghezza del naso, del pene e il peso dei testicoli, ma poiché non era possibile indurre ovviamente l’erezione, è stata considerata la lunghezza del membro allungato manualmente.

Più grande era il naso, maggiore era la lunghezza del pene e maggiore  la differenza di questi membri tra lo stato a riposo e quello in erezione.

La ricerca ha inoltre messo in evidenza come la lunghezza del pene non dipenda da età, altezza o peso corporeo, ma sia definita prima della nascita e quindi ancora in stato di embrione.

Perché hanno condotto questi studi?

Di certo non per dimostrare la veridicità di una diceria, bensì per avere informazioni utili ai fini dell’invecchiamento e per estrapolare i livelli androgeni fetali per seguire l’evoluzione delle funzioni genitali maschili.