Che a fare questa affermazione sia un uomo o una donna, poco importa: chi parla è qualcuno che prova attrazione fisica e sessuale indipendentemente dal genere.

Non parliamo di bisessualità, bensì di pansessualità e, che lo crediate o no, la differenza è tanta.

Se il bisessuale è attratto da persone di entrambi i sessi, il pansessuale non si fa mancare nulla: uomini, donne, trans, androgini e perfino chi non ha ancora capito da che parte sta.

Il pansessuale, in breve, prova attrazione sia fisica che spirituale verso, molto semplicemente, un’altra persona, indipendentemente dalla sua appartenenza di genere.

Vi è mai capitato di essere attratti inspiegabilmente da una persona del vostro stesso sesso?

Ecco, immaginate di estendere questo concetto talmente al di là degli schemi da non vederne più nemmeno uno: chi vi piace, vi piace a prescindere.

Non necessariamente questo tipo di attrazione porta a fare sesso, ma sicuramente getta le basi per una relazione anche solo platonica di enorme fascino, ovviamente se corrisposta.

Secondo vari studi effettuati su questa tendenza, sarebbero le donne le più predisposte a diventare mentalmente e sessualmente libere, mentre nel complesso si stima che i pansessuali nel mondo rappresentino l’1% della popolazione.

Questa forma di amore a 360 gradi, ha già fatto strage di vip famosi, che non hanno esitato a definirsi pansessuali citando, tra le varie cose, tutti i partner che hanno avuto per definirsi tali.

Qualcuno parla già della sessualità del nuovo millennio, ma che sia una moda oppure no, la pansessualità esiste e non da oggi, semplicemente è stata etichettata come tale solo nel 1977 da Mario Mieli, che affermava che l’essere umano nasce predisposto a qualsiasi esperienza.

L’orientamento sessuale deriverebbe da una serie di condizionamenti quali il paese in cui si nasce, la famiglia, la scuola e la società.

E voi, avete mai provato un desiderio irrefrenabile per qualcuno, indipendentemente dal suo sesso?