No, non stiamo parlando del caffè, bensì del sesso: donne che amano farlo in modo un po’ selvaggio, rude, senza troppi romanticismi.

Attenzione: non parliamo di violenza, ma di un modo di fare sesso che fino a poco tempo fa apparteneva solo agli uomini e che oggi, a sorpresa, è proprio questi ultimi che spiazza.

Dopo il “famolo strano” alla Verdone si passa al “famolo brutale” alla Siffredi: qualche sculacciata, penetrazioni da dietro con lei contro a un muro, morsettini ad accompagnare il tutto, ovviamente consenzienti.

Le donne, soprattutto quelle over 30, richiedono sempre di più un partner sessuale in grado di possederle nel vero senso della parola, di far loro provare cosa significa essere prese con passione sfrenata, insomma, per farla breve, vogliono un uomo.

Il sesso forte, fatto tra persone consenzienti e assolutamente d’accordo nel condividere questa modalità, secondo molti deriva dalla necessità di ristabilire dei ruoli all’interno di una coppia, dove il maschio, per intenderci, assume il comando a letto.

Che l’identità sessuale oggi sia un poco in crisi non è un segreto, e forse questo gioco di ruolo particolare esprime il disappunto delle donne che, seppur emancipate e autosufficienti, tra le lenzuola vogliono ritrovare la prepotenza (in senso buono) del maschio alfa.

Così la dominatrice in tacchi a spillo e frustino lascia via via la scena alla femmina lasciva, che si abbandona al suo uomo, che si lascia trasportare nel turbinio del sesso senza dover decidere nulla, perché tanto è in balìa di braccia forti e determinate.

L’importante, come sottolinea qualcuno, è capire cosa effettivamente desidera la propria partner, per poterla soddisfare senza sconfinare nel disagio o, peggio, nella violenza.

Una sculacciata al momento giusto, un’azione di forte sottomissione per aprire le danze, possono essere il preludio di un sesso a 5 stelle, perché tanto per le romanticherie c’è sempre tempo.