Lo dice il nome stesso: leggenda metropolitana, eventi immaginari trasmessi di bocca in bocca, accresciuti di qualche dettaglio a ogni passaggio e diventati, per alcuni, fatti assodati.

In realtà tra le più famose e bizzarre leggende metropolitane circa il sesso, ve ne sono alcune che si riferiscono a episodi accaduti realmente, per quanto possa sembrare impossibile.

Una di queste è la terrificante situazione in cui i due partner rimangono incastrati durante l’amplesso: vero o falso?

Ahimè vero! Secondo molti reportage medici, il penis captivus (un nome, un programma), comporta spasmi intensi che possono indurre la donna a contrarre la vagina, intrappolando il pene del partner.

Poiché questo fenomeno avviene durante la fase di massima erezione, diventa particolarmente complesso liberarsi da questo coito obbligato ma la buona notizia è che, se mai vi dovesse accadere, il tutto dura pochi (lunghissimi) secondi.

Non corrisponde invece a verità la spiegazione del fenomeno, che popolarmente viene ricondotta a malocchio o a una maledizione in caso i due amanti siano clandestini; in ogni caso, benché reale, è un fenomeno molto raro.

Quanto invece al fatto che esistano ragazze che sono rimaste gravide dopo un rapporto orale, la questione, per assurda che sia, ha un solo caso di verità, accaduto nello Zimbabwe e registrato nell’edizione del 1988 del British Journal of Obstetrics and Gynecology.

La ragazza in questione, di soli 15 anni, è stata sorpresa durante un rapporto orale da un ex che, preso dalla gelosia, l’ha pugnalata ripetutamente allo stomaco; trasportata in ospedale, i medici hanno scoperto che la ferita aveva raggiunto l’utero perforando lo stomaco e quindi hanno provveduto a ricucire internamente gli organi. Dopo 278 giorni la ragazza si è ripresentata in ospedale lamentando forti dolori addominali e i medici scoprirono che non solo ella non aveva più la vagina, ridotta per dimensioni dopo l’incidente con l’ex, ma che un bambino occupava la cavità addominale. I medici conclusero che lo sperma, incredibilmente, aveva raggiunto gli organi riproduttivi attraverso lo stomaco, al momento privo di acido gastrico a causa dell’intervento di ricucitura.

Insomma, la leggenda rimane la leggenda e questo caso rimarrà alla storia come unico!

Gira da parecchio tempo la notizia circa una famigerata pillola in grado di provocare l’orgasmo: ebbene, esiste.

O meglio, esistono farmaci come la clomipramina, (nome del principio attivo) che viene utilizzato come antidepressivo ma che presenta tra gli effetti collaterali eventuali disturbi della libido;  uno studio su diversi pazienti afferma che alcuni di essi, dopo aver assunto il farmaco per un certo periodo, a ogni sbadiglio hanno provato un orgasmo (il 5% del totale dei soggetti esaminati).

Infine La Leggenda Metropolitana per eccellenza: la masturbazione porta alla cecità.

Fermo restando che se fosse vero, saremmo tutti bene o male ciechi o quasi, in realtà esistono casi riferiti dalla comunità scientifica in cui uomini over 60 per effetto della vasocostrizione durante l’orgasmo, hanno sofferto di cecità monoculare transitoria. 

Insomma, questo ci porta a supporre che per ogni leggenda metropolitana vi sia un fondo di verità e che per ogni evento che accade nel mondo, ve ne sia almeno uno che vada al di là della nostra immaginazione.