Una delle più affascinanti forme di arte giapponese è lo Shibari, letteralmente legare qualcuno, con
corde e legamenti che hanno delle intense ripercussioni sul piacere sessuale che ne può derivare.
Senza incorrere in estremi che possano mettere a rischio la vita o la salute di chi subisce la legature, che è inoltre uno dei principi basilari dell’antica arte, il Nawashi, il soggetto attivo di quello che viene chiamato anche Bondage, esegue delle legature sul corpo nudo del soggetto passivo, costringendolo all’immobilità e a posizioni particolari che provocano un effetto molto profondo a livello di psiche e libido.


Per coloro che amano infatti i giochi di ruolo, il Bondage o Shibari è un evidente esempio di
dominanza ma eseguito con classe, giochi per adulti che hanno come premio finale, perché no, un
soddisfacente orgasmo.
Se infatti eseguite nel giusto modo, le legature sono in grado di regalare un autentico viaggio
erotico senza tralasciare il divertimento.
Una delle fantasie sessuali più ricorrenti in una donna, ma anche gli uomini non scherzano, è
proprio quella di farsi legare durante un atto sessuale; basti considerare che solo nel Regno Unito
esiste una cittadina, Penrith, che ha registrato il maggior numero di vendite di attrezzature per il
Bondage.

Ma come approcciare questo particolare gioco erotico per trarne il massimo beneficio?
Regola numero uno: mai con estranei! Insomma, la prima esperienza di Bondage deve essere
affrontata con qualcuno per il quale si nutre la massima fiducia.
Il tipo particolare di gioco richiede e implica infatti una rinuncia del controllo da parte di uno dei
due partner, un aspetto che è fonte di grande eccitazione sessuale ma anche, se vogliamo, di
particolare romanticismo.
Regola numero due: individuare la fatidica parola di sicurezza. A che serve? Serve in caso il gioco
si spinga troppo in là e il partner sottomesso cominci a provare disagio anziché piacere.
A quel punto basterà pronunciare la parolina convenuta per riportare tutto all’equilibrio.
Regola numero tre: chi è il dominatore? A dispetto di quanto si possa pensare, non necessariamente
a giocare il ruolo dominante è sempre l’uomo ma, nel caso così fosse, potrebbe essere divertente,
per una volta, scambiarsi i ruoli e provare in tutti i sensi ciò che prova normalmente l’altro durante
una seduta di Bondage.
Regola numero quattro: i complementi. Una volta che vi siete divertiti e avete preso dimestichezza,
è possibile introdurre oggetti complementari, come una benda, dei cubetti di ghiaccio o qualsiasi
cosa vi venga in mente per stuzzicare l’altro mentre è totalmente in balìa dei vostri desideri.
Infine la domanda più tecnica: come imparare a fare i nodi?
I manuali e i tutorial sul Bondage si sprecano, studiate le basi e affidatevi poi all’istinto, tenendo
sempre a portata di mano un paio di cesoie qualora inventaste un nodo definitivo.
Ma in quel caso potete tranquillamente far rientrare l’attesa della liberazione nel gioco!