Non si finisce mai di imparare e nel sesso in particolare non esiste un limite alle cose sorprendenti che si possono conoscere.

Ad esempio, vi siete mai chiesti qual è il numero di spinte di penetrazione durante un rapporto sessuale?

Ebbene, qualcuno lo ha fatto e ha pubblicato i risultati di uno studio approfondito sulla Royal Society Open Science: in genere durante un incontro sessuale l’uomo produce dalle 100 alle 500 spinte pelviche, per una media di durata pari a 17 minuti e 5 secondi.

Certo che la stranezza in questo caso è più legata alla metodologia di rilevazione del numero di spinte che dal numero in sé!

Un altro argomento piuttosto curioso riguarda l’orgasmo durante il sonno che molte donne e molti uomini provano: anche se non avviene alcuna stimolazione fisica, il flusso di sangue ai genitali durante un sogno erotico può provocare la stessa reazione che si riscontra nel sesso reale, portando a un vero e proprio orgasmo.

Addirittura la condizione di profondo rilassamento, l’assenza di ansia e stress, favoriscono il raggiungimento del piacere, a riprova che l’orgasmo, prima ancora che in qualsiasi parte del nostro corpo, è nella nostra mente.

A proposito di orgasmo, sapete che quello femminile dura 3 volte di più di quello maschile?

Secondo studi scientifici, una donna ha un orgasmo che dura circa 20 secondi, quando quello dell’uomo ne dura 6, e può arrivare a provare orgasmi multipli se sufficientemente eccitata.

Bello essere una donna, vero?

E pensare che in fase embrionale il clitoride si sviluppa dallo stesso tessuto dal quale si sviluppa il pene, che se viene raggiunto dal testosterone determina il sesso maschile, mentre in sua assenza quello femminile.

La punta del clitoride ha qualche somiglianza con la punta del pene: sono entrambi molto sensibili e si gonfiano in caso di eccitazione per il maggior afflusso di sangue.

Sapevate che esiste la disforia post coitale, ovvero una profonda tristezza che arriva appena dopo l’orgasmo?

Attualmente non c’è ancora sufficiente ricerca per sapere esattamente da cosa sia provocata, ma pare che possa capitare anche durante la masturbazione, per effetto dei picchi di alcuni ormoni.

Un piccolo studio pubblicato su Archives of Sexual Beahvior ha rilevato che le persone con l’olfatto maggiormente sviluppato, hanno esperienze sessuali migliori; addirittura le donne con forte sensibilità agli odori, sono generalmente quelle che godono più delle altre.

Questo suggerisce che gli odori del corpo, come i fluidi vaginali, lo sperma e il sudore, possono effettivamente migliorare l’esperienza sessuale.

E voi, che curiosità celate tra le lenzuola?