Le parafilie costituiscono uno degli argomenti più affascinanti nel campo della sessualità umana e per coloro che non conoscono il termine, è sufficiente nominare una di queste, ad esempio il feticismo, per comprendere immediatamente di cosa stiamo parlando.

Insomma, ironizzando, lo famo strano!

Il numero delle parafilie è esorbitante, gli studiosi a oggi ne hanno individuate ben 547!

Molti di questi comportamento sono estremamente rari e ancora non esaurientemente studiati ma è bene precisare che le parafilie non necessariamente sono definite come disturbi e quindi richiedenti un trattamento; un comportamento sessuale particolare diventa clinicamente significativo quando provoca angoscia, fissazione o implica la vittimizzazione di un soggetto.

Ma quali sono le forme di parafilia più interessanti e meno conosciute?

L’infantilismo parifiliaco, ad esempio, si verifica quando un soggetto si eccita sessualmente travestendosi da bambino o se viene trattato come tale; a questo si aggiunge un altro comportamento bizzarro chiamato feticismo del pannolino, nel quale una persona trae piacere sessuale nell’indossare, per l’appunto, un pannolino da bebè.

Decisamente bizzarra è la formicofilia, ovvero quando l’eccitazione deriva dal farsi ricoprire di insetti, come le formiche, che strisciano su tutto il corpo e quindi sui genitali; se gli insetti iniziano a mordere pare che il piacere aumenti considerevolmente.

Molto più comune tra le parafilie è invece il troilismo o cuckholdism: il piacere deriva dal vedere il proprio partner impegnato in attività sessuali con un’altra persona e un numero sorprendentemente alto di uomini e donne non solo hanno questa fantasia ricorrente, ma praticano frequentemente questo comportamento.

L’abasiofilia potrebbe invece far storcere il naso a molti: l’eccitazione sessuale deriva dalla visione o dall’interazione sessuale con una persona con mobilità ridotta o con problemi fisici evidenti.

In questo caso fare sesso con una persona con un arto ingessato o con le stampelle è il top ma vi è  stato anche il caso, studiato approfonditamente, in cui un uomo ha convinto la propria partner a diventare obesa in modo da renderla immobile a letto e quindi completamente dipendente dalle sue cure e attenzioni.

Molto gettonato tra le parafilie è il classico omorashi che consiste nell’avere la vescica piena in pubblico o nel guardare un’altra persona che se l’è fatta addosso; a questa si collega la più comune urofilia, ovvero urinare sul partner o ricevere analogo trattamento.

E ora un comportamento che chiunque può avere, più o meno coscientemente, subìto: il frotterismo. Vi è mai capitato che qualcuno vi si strofinasse addosso mentre eravate sull’autobus?

Bene, l’autore dello struscio probabilmente stava semplicemente godendo del fatto di sfregarsi contro una persona non consenziente, sconosciuta e in luogo pubblico.

Piuttosto macabra è la simforofilia, dove il piacere sessuale deriva dall’assistere a un disastro, che sia un incidente stradale o aereo.

La sacofricosi è una parafilia che consiste nel procurarsi un buco nelle tasche dei pantaloni per potersi masturbare in pubblico senza che nessuno, forse, se ne accorga.

Infine, al top delle parafilie più bizzarre e decisamente disgustose, vi è la vorarefilia: l’eccitazione sessuale deriva dal pensiero di mangiare letteralmente un’altra persona o di essere mangiati dal partner.

La maggior parte delle persone fortunatamente si limita alla fantasia, ma vi sono stati casi in cui dalla fantasia si è passati tragicamente alla realtà, come il tale in Germania che è stato arrestato dopo aver divorato la propria, sfortunata, partner.

Allora, lo famo strano?