Il detto che le misure non contano è vero in parte, soprattutto quando dietro a piccole misure si celano grandi problemi, dalla disfunzione erettile alla eiaculazione precoce.

E l’uso delle piante medicinali per i disturbi maschili, benché ancora non sufficientemente studiati, rappresentano il futuro della risoluzione di molteplici problemi, attraverso la conoscenza millenaria e le pratiche di comunità indigene e locali che uniscono all’utilizzo dei rimedi naturali un profondo rispetto per l’ambiente.

Il Prunus africana è un albero della famiglia delle Rosacee diffuso soprattutto nell’Africa subsahariana e in Madagascar.

Dalla sua corteccia si estrae la pigelina, una sostanza utilizzata per la terapia della ipertrofia prostatica benigna, ma da sempre viene impiegata per aumentare il vigore sessuale.

Ricco di fitosteroli, il Prunus africana svolge un effetto antinfiammatorio impedendo l’accumulo delle prostaglandine nella prostata e riducendo l’ormone della prolattina, ma è grazie all’elevato contenuto di zinco, stimolatore del testosterone, che migliora la produzione di sperma e incrementa la libido.

La Prunus africana rientra nella categoria delle cosiddette piante del sesso, dove si trova anche l’eccellente Citropsis articulata utilizzata contro l’impotenza.

Il problema relativamente a queste formidabili piante medicinali è nella progressiva estinzione delle stesse dalle foreste pluviali dell’Uganda, dove vivono.

La improvvisa fama degli effetti benefici alla sessualità maschile ha infatti comportato una raccolta indiscriminata delle piante del sesso, rivelatesi poi in grado di curare anche la malaria e alcune forme di cancro, così come affermato dal botanico Mauda Kamatenesi dell’Università Makerere dell’Uganda.

La perdita delle piante non solo arreca danni irreversibili alle foreste pluviali ma priverebbe gli scienziati dell’opportunità di studiare più a fondo le loro proprietà afrodisiache.

La popolazione del luogo da secoli utilizza la Prunus africana e la Citropsis articulata per acquisire maggiore vigore sessuale, masticandone le foglie e le radici o assumendole sotto forma di infuso quotidianamente.

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