C’è sempre una prima volta in tutto ma la prima nel sesso è una di quelle esperienze che si possono definire indimenticabili, e non sempre in senso positivo.

Per entrambi i sessi va precisato che alla fatidica domanda qual è l’età giusta per fare sesso per la prima volta, non esiste una risposta precisa: semplicemente lo si fa quando si sente che è arrivato il momento, quando si ha raggiunto la maturità sessuale, quando il desiderio prende il sopravvento sulla paura e comunque senza mai farsi prendere dalla fretta “perché le amiche o gli amici lo hanno già fatto”.

Ma come si arriva al fatidico incontro?

Ammesso che lo si decida per tempo e che non avvenga all’improvviso, in genere per lei è consigliabile fare il possibile per sentirsi maledettamente, assolutamente, inevitabilmente bella!

La sicurezza è fondamentale, scaccia la paura e ci permette di abbandonarci alle gioie del sesso: una seduta dal parrucchiere, un abito nuovo, biancheria super sexy, crema per il corpo profumata, o quel paio di scarpe desiderato da tanto.

L’importante è arrivare rilassate, positive e… eccitate!

Il luogo lo avete già scelto?

Quando capita così, all’improvviso, la maggior parte delle volte avviene sui sedili di un’auto: molto romantico, per carità, ma per una debuttante decisamente scomodo.

L’ideale è il classico intramontabile letto, seguito dal divano o dal tappeto, per finire al prato, purché in totale privacy e tranquillità: che non si debba cioè sobbalzare a ogni rumore per paura di veder entrare un genitore o apparire un estraneo.

Cosa teme lei alla sua prima volta? beh, tutto!

Si spazia dall’avere paura di provare troppo dolore a causa della rottura dell’imene, di trovarsi di fronte un pene di notevoli dimensioni (paura che passa quando sopraggiunge la dimestichezza!), di rimanere incinta, di non raggiungere l’orgasmo (“ma come? non sei venuta?”), fino al convincersi di non essere così desiderabile dal partner o di fare una figuraccia.

Bene. Sappiate che la prima volta è così per tutte e che molte di queste paure sono risolvibili in maniera semplicissima.

Gravidanze indesiderate: preservativo (ma anche per evitare malattie); dolore: ricordatevi i preliminari, vi faranno arrivare al dunque molto più rilassate e quindi con l’imene più elastico; dimensioni: questo non potete saperlo in anticipo (se non da gossip da verificare), ma nel caso nessuno vi mette fretta e nessuno vi deve obbligare ad arrivare fino in fondo; orgasmo: tranne che apparteniate alla schiera delle fortunate donne che vengono con uno sguardo, sappiate che per quello ci vuole un po’ più di pratica (e non solo vostra); figuracce: in quel momento anche il più esperto dei partner sarà talmente rapito dall’agguantare la vostra verginità, che non baderà al fatto che siete impacciate, anzi sarà un aspetto che lo ecciterà ancora di più.

Ma se a dover subire il battesimo è lui?

Non pensate, fanciulle, che lui sia libero da paure e preoccupazioni, anzi!

Intanto c’è una certa questione meccanica che è basilare: e se non si rizza? Se si affloscia sul più bello? Agitazione ed estrema eccitazione talvolta possono combinare pasticci, portare all’ansia da prestazione e tramortire il gioiello di famiglia (o portarlo all’eiaculazione più veloce della storia).

In entrambe le situazioni, la prima volta può essere quindi straordinaria oppure un fallimento: in ogni caso sappiate che l’esperienza aiuta e che se proprio è stato un fiasco, non vi rimane che una sola cosa.

Rifate l’amore il prima possibile!