Sia che rappresenti il preliminare a un incontro più spinto, sia che ne rappresenti la conclusione o che rimanga l’evento protagonista, il sesso orale è una pratica incredibilmente soddisfacente, tanto che alcuni sostengono che sia molto più intimo della penetrazione, visto che richiede un avvicinamento con la parte più personale di un individuo.

Del resto non capita tutti i giorni di affondare la faccia tra le gambe di qualcuno o di qualcuna, no?

Ma c’è qualcosa di più: tranne il caso in cui il sesso orale è reciproco (come nella classica posizione del 69), durante questi momenti uno dei due partner è completamente abbandonato (e vulnerabile) all’altro.

È proprio in questi frangenti che occorre essere spietatamente sinceri e dire cosa ci piace: più veloce, più lentamente, con le mani, senza, etc.

La prima regola del sesso orale è, come in tutto il sesso, il consenso: ebbene, esistono persone che non amano riceverlo o donarlo. Nulla di grave, ma meglio comunicarlo subito per evitare spiacevoli e imbarazzanti disagi.

Oltre al consenso, occorre che sia ben chiaro a entrambi cosa piace l’uno all’altro e se esistano eventuali manovre assolutamente out: esistono donne che non amano farsi succhiare il clitoride bensì solo farselo leccare e uomini che non sopportano di essere toccati nei testicoli. 

Per quanto assurda possa sembrare una conversazione sul cosa ci piace e cosa no, in realtà ci evita interruzioni sul più bello.

E se per voi è la prima volta?

Nulla di strano, una prima volta c’è sempre in tutte le cose e nel sesso orale può accadere che non abbiate mai trovato un partner particolarmente generoso nel praticarvelo o così aperto nell’accettarlo: nessuna vergogna e nessun imbarazzo, basta lasciarsi andare e ricordarsi che il vero segreto è il ritmo!

Lento e costante vince su tutto, dicono in molti, anche quando si tratta di sesso.

Secondo segreto del sesso orale è l’umidità: non vi è nulla di così spietato e in grado di uccidere l’eccitazione come l’attrito e la mancanza di lubrificazione.

Che si tratti di saliva o di lubrificanti adatti allo scopo, usateli come se non ci fosse un domani.

Ma se è vero che lento è costante sia così importante, è anche vero che un po’ di varietà stuzzica l’appetito: semplici variazioni sul tema (ingoiare più profondamente il pene del partner o allargare l’area in cui state leccando il clitoride), possono solleticare il desiderio e far capitolare il vostro o la vostra compagna, l’importante è non temere di dare indicazioni del tipo “continua così” oppure “no, così non funziona”.

Infine l’orgasmo non deve diventare una ossessione, soprattutto se ci si sta divertendo e ci si sta dedicando con passione al partner: dopotutto il sesso orale non è una corsa al traguardo, anche se molto gradito, bensì è un modo molto interessante per conoscere il piacere e i gusti reciproci.