Tutto evolve, anche il sesso, che ultimamente sta utilizzando sempre di più la tecnologia.

Dopo il balzo dal giornaletto porno alla videoteca con sezione separata solo per adulti, e il boom dei siti hard su internet, abbiamo già assistito a qualche timido (ma fallimentare) lancio della nuova bambola gonfiabile, con caratteristiche e attributi ben lontani dalla sua antenata e molto realistici.

In realtà il trend del nuovo sesso pare aver già gettato le sue basi con un aumento vertiginoso delle chat piccanti e di sex toys sempre più fantasiosi, lasciando emergere la necessità di poter vivere il sesso anche a distanza.

La diffusione degli smartphone ha di fatto permesso a chiunque di fare sesso attraverso una videocamera e da qualunque posto, anche dal bagno del posto di lavoro in pausa pranzo, così come quella dei tablet ha favorito la diffusione della letteratura erotica e porno.

Il variegato mondo dei vibratori si colora di modelli sempre più accattivanti, multifunzioni e governabili a distanza, dotati di videocamere in grado di trasmettere i dettagli più nascosti di orgasmi ed eiaculazioni, mentre app decisamente futuristiche trasformeranno gli smartphone in momentanei vibratori.

Tute speciali con visori per la realtà aumentata installati su appositi caschi, tenderanno a isolare definitivamente uomini e donne, calandoli in una sorta di mondo parallelo dove si proverà l’ebbrezza di avere membri di dimensioni extra, seni turgidi e abbondanti, ma anche fisici statuari e super sexy.

Insomma, siamo di fronte a un sesso sempre più virtuale e solitario, dove anche le coppie tenderanno ad abbandonarsi a giochi individuali ma condivisi e c’è già chi giura nel successo di un Facebook porno.

La robotica sarà interessata da questa ondata di nuovo sesso con automi in grado di sostituire un corpo umano, ben lontani dalle sex dolls di ultima generazione che, per quanto belle e accurate, mancavano evidentemente di pathos.

E sarà allora, quando tutto questo avrà preso piede e sarà diventata una realtà consolidata, che la vera perversione del sesso viaggerà sui sedili di un’auto parcheggiata al buio, nei fienili tra paglia e sacchi di mangime, dentro ad ascensori o bagni pubblici, per finire, come massima trasgressione, tra le lenzuola di un comodo e mai superato letto.