Quante forme può avere la vulva? 

Paragonata spesso a un fiore o a un frutto, l’organo femminile dell’amore è spesso oggetto di ansia e preoccupazione circa la sua forma.

Perché, sappiatelo, non sono tutte uguali, un po’ come accade per il pene, e sono tante le donne che prima o poi nel corso della loro vita si sono chieste: ma la mia, è normale?

Qualcuno, giusto per catalogarla, si è preso la briga di individuare 7 forme tipo della vulva, precisando che tutte le variazioni del caso sono assolutamente ben accette (e ci mancherebbe!).

Nel primo tipo rientrano vulve che presentano piccole labbra asimmetriche (con un lato più lungo e che supera le grandi labbra): questa conformazione pare sia molto comune.

Esistono poi vulve con le grandi labbra ricurve che lasciano le piccole labbra completamente esposte, vulve con piccole labbra molto più prominenti delle grandi (e pare che questo dia molto disagio alla donna che le possiede, ma in realtà sono piuttosto comuni), vulve con grandi labbra molto importanti, polpose e prominenti, vulve con labbra piccole e molto chiuse (rare ma esistono), vulve con labbra al contrario piuttosto aperte e vulve infine con piccole labbra che, superando le grandi in lunghezza e larghezza, disegnano come un fiore.

Ognuna di queste forme e ogni variazione sul tema, se non è causa di dolore o disagio, è assolutamente normale e sicuramente apprezzata, mentre al contrario formazioni che precludono il piacere o provocano fastidi portano le donne a ricorrere alla vaginoplastica o labioplastica.

Negli States si è sviluppata una vera e propria moda al riguardo, che spinge molte donne a rifarsi le labbra della vulva per apparire più giovane, invitante o semplicemente per rientrare in quello che viene considerato un canone perfetto.

In realtà questo canone non esiste: se una donna vive la propria sessualità con piacere e serenità, automaticamente la sua vulva apparirà come bella e unica.

E voi, avete mai badato alla forma della vostra vulva o della vulva della vostra partner?