Si dice, e non a sproposito, che piacere a una donna è una forma d’arte che dovrebbe sempre crescere ed evolversi per allontanare la routine e mantenere viva la passione.

A parte una buona dose di intraprendenza e di fantasia che non dovrebbero mai mancare, qualcuno ha tracciato una ipotetica mappa dei punti più erogeni per le donne, quelli, per farla breve, che rappresentano un po’ il pulsante di avviamento di tutta l’eccitazione sessuale.

Un punto erogeno è per definizione un’area che quando viene toccata o stimolata, è in grado di procurare eccitazione e potenzialmente un orgasmo, come ad esempio i capezzoli e il clitoride.

Ma la mappa delle zone erogene in realtà è molto più estesa di quanto si possa pensare e i risultati di numerosi studi hanno evidenziato i punti che, per la maggior parte delle donne, rappresentano la vera chiave di volta di tutta l’eccitazione.

Le orecchie, ad esempio, sono risultate tra le zone più gettonate: basti pensare a quel brivido che corre lungo la schiena quando qualcuno ci sussurra vicino al collo o ai lobi.

Le orecchie sono molto sensibili sia al suono della voce che al tocco della lingua, afferma la dottoressa Jess O’Reilly, sessuologa statunitense; respirare delicatamente sui lati delle orecchie prima di circondarle con la punta della lingua, è un preliminare molto potente in grado di far capitolare qualsiasi donna.

Ciò che rende invece particolarmente sensibile la zona delle cosce interne, pare sia la  vicinanza al clitoride; insomma per molti l’interno cosce rappresenta il foyer del teatro, il luogo dove soffermarsi a lungo prima di fare una grande entrata trionfale!

Massaggi e lubrificanti possono aiutare nell’operazione, ma pare funzioni perfettamente il solleticare la zona in pubblico, soprattutto se la donna indossa una gonna o un vestito che lasci un facile accesso a una mano calda e sapiente.

Molte donne trovano estremamente eccitante farsi succhiare le dita dei piedi e i maggiori riflessologi plantari affermano che i piedi, e in particolare le dita, hanno un collegamento diretto con la vagina.

La sessuologa Megan Stubbs afferma inoltre che un massaggio spinto ai piedi può essere estremamente gratificante sia per chi lo riceve che per chi lo pratica che, in molti casi, finisce per farsi penetrare delicatamente dal piede della partner.

Come non citare quindi il clitoride? Del resto, sostengono tutti gli esperti, la funzione di un organo dotato di oltre 8.000 terminazioni nervose (per inciso: più della metà di quelle sul glande), non può che essere quella legata al piacere.

Dimenticato ma non meno importante punto hot, è l’ombelico, costituito dallo stesso tessuto da cui è costituito il clitoride e, come esso, particolarmente sensibile a essere leccato, toccato e succhiato.

Tutta la zona lombare incluso il cosiddetto osso sacro, sono un vero e proprio collegamento diretto con gli organi genitali, tanto che molte danze sensuali come la danza del ventre, il tango o la salsa ne esaltano i movimenti.

I nervi sacrali della zona hanno una linea diretta con i genitali e possono innescare un profondo piacere se innescati correttamente, insieme alla parte superiore dei glutei, che molte donne amano essere sculacciati.

Parlando di clitoride, un must delle zone erogene, non si può non nominare anche i capezzoli, la cui stimolazione da sola è sufficiente in molti casi a far raggiungere l’orgasmo.

La stimolazione diretta, sia da contatto manuale che orale, fa sì che i tessuti rilascino ossitocina, l’ormone dell’amore, una sostanza chimica che svolge un ruolo predominante nell’eccitazione della donna.

E voi, qual è il vostro punto hot preferito?