Chiamata nei modi più strani, tanto da richiedere un vocabolario solo per l’Italia, confusa più e più volte con la vagina, la vulva, tanto per chiarirci, è l’organo genitale femminile esterno posizionato sotto al cosiddetto Monte di Venere o pube.

La vagina, invece, è la cavità all’interno del corpo dove, per fare alcuni esempi, è possibile far entrare dita, sex toys, tampax, peni e da cui escono i bambini e il sangue mestruale.

E se vi sembra un po’ cruda questa descrizione, sappiate che la maggior parte delle donne intervistate durante un sondaggio negli States, non ha saputo distinguere la vulva dalla vagina!

Quindi, tornando a noi, la vulva è in breve tutto ciò che si vede e che si può toccare senza entrare: pube, clitoride, piccole labbra, grandi labbra, uretra, apertura vaginale e ghiandole di Bartolini.

Ogni volta che ci si riferisce ai genitali esterni, utilizzare il termine vagina è errato!

Entrando più nel dettaglio, è bene precisare alcune cose riguardo al clitoride, da molti ritenuto semplicemente un organo esterno che, quando arriva l’eccitazione, si gonfia per l’afflusso di sangue.

Ebbene, quel nocciolino in realtà è solo la punta di un grande iceberg del piacere!

Il clitoride ha infatti un’intera struttura che si estende all’interno, con numerosi nervi che raggiungono il canale vaginale, ma soprattutto, e questo in pochi lo sanno, è l’unico organo che esiste solo ed esclusivamente per il piacere.

Insomma, il clitoride, oltre a far provare orgasmi, non ha alcuna altra funzione; con le sue oltre 8000 terminazioni nervose, è tecnicamente definito glande nella sua sommità.

Veniamo alle labbra, anch’esse coinvolte durante l’eccitazione per il flusso di sangue che aumenta; gonfiandosi, sia le piccole che le grandi labbra diventano più sensibili al tatto e sono un inequivocabile segnale della libido femminile.

E ora argomento un po’ scabroso: le perdite vaginali.

Molti (e molte) non sanno che le perdite vaginali variano a seconda della fase del ciclo mestruale, ovvero in corrispondenza ad esempio dell’ovulazione o di altri periodi del mese, ma soprattutto che esse non sono necessariamente indice di qualcosa che non va!

Se qualcuno chiedesse a una donna di quanti fori sia provvista nella sua parte intima, difficilmente sarebbe in grado di rispondere correttamente.

Non ci credete?

Ebbene, oltre a tutte le aperture che ben conosciamo (uretra e apertura vaginale), le donne sono provviste di due piccoli fiorellini  posizionati ai lati dell’apertura vaginale, difficilmente visibili a occhio nudo.

Essi conducono alle ghiandole di Bartolini, anch’esse forse poco note ma fondamentali per garantire la lubrificazione durante l’eccitazione e quindi l’atto sessuale.

Infine una curiosità squisitamente anatomica: avete presente il Monte di Venere o pube? quella parte carnosa dove normalmente crescono i peli, il cosiddetto triangolo? 

Al tatto sembra imbottito, se premete  è impossibile non accorgersi di quanto sia morbido: in effetti è caratterizzato da uno strato di grasso per rendere il sesso più confortevole ed evitare che durante l’atto sessuale vi siano zone di attrito. 

Fantastico, no?