Si chiama tecnicamente edging ed è una nuova pratica secondo la quale controllando l’orgasmo per ritardarlo, si possono ottenere momenti di piacere molto più intensi e appaganti.

In pratica si tratta di rimandare l’orgasmo con piccoli stratagemmi, senza perdere libido ed eccitazione, bensì creando una sorta di attesa che, se ben calibrata, ripaga di tutta la fatica, terminando con una vera e propria esplosione di piacere.

L’edging basa il suo successo su questioni prettamente fisiche: interrompendo tutte le stimolazioni un attimo prima di raggiungere l’orgasmo, le zone genitali si irrorano maggiormente, facilitando erezioni e lubrificazione, preparando il corpo al piacere.

Ma come si mette in pratica l’edging?

Innanzitutto si può sperimentare da soli o da sole, almeno per le prime volte, in modo da capire di cosa stiamo parlando: durante la masturbazione, appena prima di raggiungere l’orgasmo, si rallenta il ritmo della stimolazione riducendo il movimento, cambiando posizione, effettuando una vera e propria pausa, distogliendo il pensiero da immagini hot, cercando però di non perdere troppo la concentrazione.

Ognuno ha il proprio punto di non ritorno, varcato il quale si raggiunge l’orgasmo e quindi non è più possibile ritardare il piacere: molta pratica e una buona conoscenza del proprio corpo sono fondamentali per sapere quando è il momento di tirare il freno a mano o quando, al contrario, è troppo tardi.

Una volta fatta pratica con sé stessi e riscontrato un effettivo aumento dell’energia orgiastica,  perché non proporre lo stesso gioco al partner?

Si può giocare all’edging in due, rendendo ancora più intrigante il rapporto, oppure, se volete tenervi questo piccolo segreto solo per voi, continuare a praticare in solitaria.

Pronti a giocare? Via!