Attenzione alle erbe che riducono la libido femminile

Le erbe e i rimedi naturali che aiutano le donne ad aumentare il desiderio sessuale sono diverse e piuttosto efficaci, esistono però altri rimedi erboristici cui occorre prestare attenzione poiché hanno come effetto collaterale l’esatto opposto.

Le erbe che riducono la libido femminile sono chiamate anafrodisiache e spesso vengo assunte senza sapere che tra gli effetti indesiderati vi è un drastico calo del desiderio.

La Carissa carandas, o ribes bengalese, è un’erba che deriva dalla famiglia delle apocynaceae, comunemente utilizzata in India per contrastare disfunzioni epatiche, diarrea, anoressia, scabbia e patologie legate al sistema uditivo; come segnala il consorzio indiano di coltivatori, la Carissa carandas è però un autentico anafrodisiaco in grado di sedare qualsiasi impulso sessuale.

Secondo i dizionari accademici erboristici, la Vitex agnus-castus è una delle più comuni erbe anafrodisiache esistenti; originaria dei boschi e delle zone asciutte dell’Europa e dell’Asia occidentale, la Vitex agnus-vastus viene assunta per stabilizzare gli ormoni sia negli uomini che nelle donne, con la conseguenza di diminuire la libido.

Il giglio d’acqua, o Nymphea odorata, viene ampiamente utilizzato come astringente, antisettico e rilassante delle viscere ma è altresì un potente sedativo e un anafrodisiaco.

Infine la radice della pianta di liquirizia, Glycyrrhiza glabra, secondo l’Università di San Diego in California, contiene componenti che possono diminuire la produzione del testosterone, responsabile della libido sia maschile che femminile.

In uno studio condotto recentemente e pubblicato sul New England Journal of Medecine, i ricercatori dell’Università di San Diego hanno rilevato che l’ingestione di soli 25 grammi di liquirizia in un tempo pari a una settimana, produce un significativo calo del desiderio, sia nei soggetti femminili che in quelli maschili.

Tutto questo è per ricordare che la conoscenza accurata delle erbe e dei rimedi naturali è fondamentale, così come la presenza di professionisti che ne sappiano consigliare impiego e dosi a seconda delle varie patologie.